domenica 15 dicembre 2019
18.12.2011 - ALESSANDRO GIACOBBE

Sanremo: "Nascita e sviluppo del rosario tra archeologia e fede"

L'Istituto Internazionale degli Studi Liguri di Sanremo ha salutato il 2011 con la conferenza della dott.ssa Sara Chierici

Giovedì 15 dicembre alle ore 17 presso il Museo Pinacoteca Civico di San Remo in Palazzo Borea d'Olmo si è svolta la conferenza di Sara Chierici legata al tema “nascita e sviluppo del rosario tra archeologia e fede”.

L'appuntamento era l'ultimo programmato dalla sezione di Sanremo dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. L'appuntamento è stato seguito da un buon pubblico, molto appassionato. Ci sono stati piacevoli inserimenti culturali, grazie alla presenza della dott.Aurora Cagnana e del dott.Luigi Gambaro, della Soprintendenza Archeologica della Liguria. La Chierici ha esaminato inizialmente i diversi tipi di collane a grani con i quali si “contano” le preghiere in diverse confessioni, da quelle tibetana a quella musulmana, concentrandosi poi sulla realtà cattolica, fino alla natura specifica del salterio o ciclo di preghiere del Rosario, con i suoi sviluppi tardomedievali ad opera dei Domenicani e di Padre Alano della Rupe.

La natura formativa archeologica della Chierici si è mostrata validissima nella presentazione di modelli di rosari, ad esempio nell'atelier piacentino di Groppallo e di altri oggetti religiosi trovati in tombe scavate dalle missioni genovesi nella necropoli medievale di Illegio, in Friuli Venezia Giulia, sotto la guida della dott.Cagnana. Si è poi passati alla considerazione di oggetti rinvenuti in Liguria: non solo grani di coroncine del rosario, ma anche simboli legati all'attività di pellegrinaggio, ritrovati in varie sepolture medievali, comprese quelle dello scavo nel “Resettu” della Canonica di San Siro. Si è inserito qui l'apporto del dott.Gambaro che ha concentrato il suo intervento sull'attività di ricerca e tutela archeologica a Taggia, rivelando elementi non ancora pubblicati, come la già misteriosa sepoltura in cripta di via San Dalmazzo, rivelatasi essere destinata alle vicine suore carmelitane durante il XVIII secolo, ivi comprendendo gli oggetti rinvenuti nella poverissima tomba, tra cui alcuni grani di corona del Rosario.

La dott.Chierici ha infine concluso il suo intervento presentando anche curiosità, come un rosario interamente in cuoio ritrovato in uno scavo in Cattedrale ad Albenga e alcuni dipinti tardomedievali che riportano chiaramente la presenza del simbolo rosariano. La conferenza può sicuramente trasformarsi in un testo da pubblicare, considerando l'ampia ed interessante mole di informazioni presentate.

 


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