venerdì 20 settembre 2019
21.07.2012 - redazione

" Bisogna inserire il Cimitero monumentale della Foce negli itinerari turistici della Città dei Fiori" raccomanda l'Italia dei Valori.

Nel 1980 il Consiglio Comunale di Sanremo decise di salvare il cimitero storico della città conferendogli il titolo di Cimitero Monumentale .

" Ora che molte Associazioni culturali matuziane hanno deciso di concentrare i propri sforzi al fine di indurre l'Amministrazione Comunale a recuperare totalmente il Cimitero Monumentale della Foce, come forza politica, pur non essendo presenti all'interno del Consiglio Comunale di Sanremo, chiediamo con forza che si proceda al totale recupero di questo singolare monumento proseguendo sulla strada timidamente intrapresa dalla scorsa amministrazione comunale guidata da Claudio Borea": sono questi gli auspici dell'Italia dei Valori in merito alla valorizzazione dello storico Camposanto della Città di Sanremo. Il Cimitero monumentale della Foce, secondo i dirigenti dell'Italia dei Valori imperiese è un monumento in grado di attrarre un considerevole numero di visitatori, soprattutto stranieri.Proprio mentre il Vecchio Continente sta procedendo, pur tra molte difficoltà, verso gli Stati Uniti d'Europa una visita al monumento matuziano, come ricordò nel 2007 lo scrittore d'origini intemelie Nico Orengo definendolo " uno dei più bei luoghi della Riviera, è in grado di svelare al visitatore la Storia europea relativa ad un periodo, quello della Belle Epoque, teatro di profondi cambiamenti nella società, un po' simili a quelli che stanno accadendo in tutto il mondo a partire dalla caduta del muro di Berlino. Ai tempi, fine ottocento- primo decennio del novecento del secolo scorso, Sanremo era una delle mete più ambite dal turismo elitario europeo

ed il suo nome echeggiava in tutte le corti e le magioni dell'alta borghesia del Vecchio Continente. Facoltosi o nobili russi, polacchi ed inglesi soprattutto, ma pure austriaci, magiari e romeni venivano qui a svernare, a curare i propri malanni ed anche a morire. Le loro sepolture, corredate da sculture non raramente di gran pregio, seppur in buona parte abbandonate ed in cattive condizioni ancora vi troneggiano. Due terribili guerre mondiali che ebbero a teatro i territori europei, poi, distrussero per sempre quel mondo. Solamente dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989 rinacque la possibilità di viaggiare tra Sanremo e San Pietroburgo con la facilità con cui si viaggiava allora. " Nel 1949 addirittura, in piena guerra fredda quando gli orizzonti europei erano diventati estremamente angusti il Comune di Sanremo decise di sopprimerlo. Solamente nel 1980 la Città dei Fiori si accorse della ricchezza culturale che rappresentava e lo dichiarò Camposanto Monumentale evitandone la distruzione. "Ora che l'Europa è per buona parte riunita sotto lo stendardo delle dodici stelle in campo blu e che visitatori provenienti da quelle Nazioni, specialmente dalla lontana Russia, da cui provenivano molti eruditi ivi sepolti hanno ripreso a frequentare i nostri lidi è ora di valorizzarlo e di venderlo turisticamente in tutto il Vecchio Continente quale simbolo di pace tra Nazioni che per decenni hanno appartenuto, nella seconda metà del novecento, a mondi ideologicamente separati" è il pensiero dell'Italia dei Valori sanremese ed imperiese. Il Monumentale della Foce, come il Pere Lachais di Parigi, il Cimitero degli Inglesi di Firenze o quello di San Michele a Venezia, insomma


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