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06.09.2012 - REDAZIONE

Sanremo: le magliette della Sanremese ai bambini più sfortunati

La decisione presa dai quattro storici esponenti del tifo biancoazzurro che a lungo avevano sperato in una rapida rinascita della Sanremese. In una riunione pubblica cui parteciperà anche l'Assessore allo Sport Gabriele Cascino si cercherà di capire il perchè dei motivi che impediscono di fare calcio a Sanremo.

Con un rapido blitz organizzato presso la sede della Recuperfer di Valle Armea, la società che fa capo alla famiglia Del Gratta, gli storici capi-tifosi della defunta Sanremese Calcio guidati dal presidente del Sanremese Club Boazzo, Roberto Ormea, si sono fatti consegnare le magliette biancoazzurre vestite due stagioni or sono dai giocatori dell’ultima Sanremese nel campionato di serie C2.

Alla spedizione oltre ad Ormea hanno preso parte Cesare Beltrami, Antonello Dao e Danilo Bonfante. “ Non crediamo che neppure in allenamento sia corretto che i giocatori dell’attuale Argentina Arma, che milita in Promozione e che per quasi il 75% è di proprietà della famiglia Del Gratta, indossino i colori bianco- azzurri. Quelle maglie, quei colori, appartengono al patrimonio sentimentale di Sanremo e dei sanremesi, non alla famiglia Del Gratta che ha voltato le spalle alla Città dei Fiori per emigrare sulle rive dell’Argentina” sentenzia il popolare Roberto Ormea, tra l’altro pure consigliere provinciale del Sel. Ormea assicura che nei prossimi giorni le magliette riconsegnategli e da lui custodite saranno donate ai bambini più sfortunati dell’antica Matuzia e dei dintorni.

Contatti, a proposito, sono stati o verranno avviati con i volontari del Carcere di Sanremo, le divise da gioco potrebbero finire ai figli dei detenuti, con l’Istituto Padre Semeria di Coldirodi, con l’Istituto Ghilardi di Vallecrosia e con la polisportiva Integrabili di Sanremo. “ Certamente preferiamo che queste gloriose divise da gioco, che rappresentano i colori di una squadra gloriosa ma che ha vissuto solamente cento anni e poi si è spenta, invece che nelle mani di chi l’ha affossata possano fare felici i bambini più sfortunati di Sanremo” conclude Ormea, visibilmente arrabbiato.

Lo stesso capo- tifoso ci racconta che nei prossimi giorni cercherà di indire una riunione pubblica aperta alla cittadinanza  o, per meglio dire, a quei cittadini della zona che hanno ancora a cuore i colori biancoazzurri. Probabile che l’incontro si tenga nel centrale teatrino della Federazione Operaia. “ Vogliamo capire perché a Sanremo si fatica a tenere in vita una squadra che possa giocare a certi livelli e vogliamo capire perché in città ci sia un grande disimpegno e gran poco interesse tra gli imprenditori alle sorti della società biancoazzurra” si chiede Ormea.

All’incontro sarà invitato l’Assessore allo Sport della Regione Liguria Gabriele Cascino che, tra l’altro, a Sanremo svolge la propria attività professionale.     


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