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20.06.2012 - Alice Borutti

Edoardo Iperique, una giovane promessa “sanremese” alla Giraglia

Tra le oltre 80 barche partite da Sanremo per la Giraglia c'era anche la Betta Splendens, un Beneteau First 36.7, armatore Federico Almerighi, socio di VelaDoc, scuola di vela sanremese, con a bordo il giovanissimo Edoardo Iperique, 18 anni ancora da compiere e già alla sua seconda esperienza nella bellissima gara diretta verso l'isola tra Saint Tropez e la Corsica, l'anno scorso infatti era stato il più giovane partecipante.

Edoardo abita a Venaria, Torino, ma è sanremese d'adozione, è infatti nipote di Alfredo Schiavi e ha iniziato a veleggiare a 7 anni con VelaDoc, diretta dalla zia Ida Schiavi e da Salvatore “Nini” Sanna, un'autentica leggenda nel mondo della vela, grazie ai quali ha scoperto il proprio talento ma soprattutto la sua grandissima passione sportiva.

E occorre davvero essere fortemente motivati per avere il coraggio di affrontare il mare aperto in notturna e non solo: purtroppo la Betta Splendens si è dovuta ritirare nel giro attorno all'isola della Giraglia dopo aver accumulato un ritardo. La difficile scelta dell'equipaggio è stata tra il tentare di restare nei tempi con il mare in forte burrasca oppure scegliere una tratta più costiera per evitare di disalberare, come è accaduto a molti altri, e dover poi riparare la barca danneggiata o peggio incorrere in incidenti all'equipaggio. Le correnti sono imprevedibili e non ci si aspettava di dover scegliere una tratta più lenta, tant'è che per guadagnare in velocità si era caricato meno gasolio.

Dispiaciuto per il ritiro, Edoardo è invece soddisfatto per il risultato nelle gare: sono arrivati 7° nella gara costiera e 7° nelle gare a Saint Tropez.

“La Giraglia è un'esperienza fantastica”, racconta Edoardo, “la vela è uno sport leale, nessuno di noi pensa che l'avversario possa compiere scorrettezze, prima della regata è stato molto bello confrontarsi sulle nostre esperienze con gli avversari, certo, appena è partito il segnale del via è stato emozionante l'esplodere dell'agonismo tra tutti i partecipanti”. Ed è proprio il momento in cui è stato sparato il bengala che ha fatto partire la Giraglia il momento più appassionante per il giovane velista “è bellissimo partire di notte, illuminati solo dalle luci delle barche”.

Ma la vela è anche uno sport che richiede grande concentrazione e pazienza, “quando non c'è vento non bisogna farsi prendere dal panico e tenere tutto l'equipaggio unito”, specialmente quando si sa che famigliari e ragazza sono a casa in attesa di avere notizie, consci del fatto che Edoardo potrebbe essere fermo in mezzo al mare.

I prossimi progetti di Iperique? “prendere la patente nautica, ci tengo più di quella dell'auto”, ma soprattutto “diventare un velista professionista a tempo pieno”. Intanto il prossimo 30 giugno parteciperà alla regata notturna Arma di Taggia-Gallinara-Arma di Taggia.

 

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