martedì 22 ottobre 2019
16.01.2013 - VALERIO GAMBACORTA

Sanremo: Maurizio Zoccarato resta in "sella" e non tenta la fuga in "solitaria"

Ritirate le dimissioni presentate circa venti giorni fa. Il Sindaco dimissionario resta quindi al vertice di Palazzo Bellevue; l'annuncio arrivato intorno alle 15.00.

La decisione è arrivata circa un'ora fa. Ieri sera il Consiglio Comunale sanremese, regolarmente convocato, era andato deserto, determinando l'annullamento della seduta. Un messaggio, a detta di molti, della volontà di prendersi tutto il tempo per decidere. Ma già ieri sera si vociferava della sua scelta a favore della permanenza in Comune.

Infatti dopo pranzo, oggi, è arrivata la conferma.

Zoccarato circa venti giorni aveva annunciato l’intenzione di lasciare il Comune come per dare una sorta di “colpo di frusta" ad un Pdl che gli appariva troppo arrendevole e battagliero, nell'ultimo giorno disponibile per accettare una candidatura alla Camera dei Deputati. Erano giunte parole di elogio, in tal senso, per Grillo e Renzi, uomini nuovi capaci di "rinnovare" quanto non "rottamare" una vecchia politica. Critiche pesanti, invece, per i vertici regionali del suo partito dopo la disfatta genovese (vittoria del neo/Sindaco Doria).

A detta di molti, dietro queste "sparate" vi era la volontà da parte di Zoccarato di vagliare una eventuale "chance" a Montecitorio. Dopo aver avuto contatti con la Lista Monti, si era più volte incontrato con l’ex Ministro pidiellino Scajola, che gli aveva chiesto di rimanere nel partito, cercando, quindi, di ricucire lo strappo. Indiscrezioni hanno parlato di una candidatura nelle file del Pdl con una posizione di "rincorsa" al quarto posto e quindi, a forte rischio di "non" elezione.

Zoccarato ha, oggi, affermato di voler rilanciare una nuova "giunta", di qui a pochi giorni, capace di lavorare a favore di Sanremo e dei sanremesi: "Ci sono ancora molte cose da fare, ho scelto di giocare ancora per la "squadra" e di non tentare la fuga in solitaria. C'è stato anche un confronto vero e sincero con Claudio Scajola. Le mie critiche erano state principalmente per il coordinamento regionale - poichè all'epoca delle elezioni genovesi siamo stati lasciati soli -  ora l'augurio è di vedere imperiesi in lista e possibilmente eletti in Parlamento. In ordine a Sanremo, abbiamo un "sogno" da terminare, con la determinazione e la voglia di rinnovare una vecchia politica".

 


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