venerdì 30 ottobre 2020
22.07.2012 - Alice Borutti

Sanremo: la Rinascimento di Bissolotti punta l'indice contro Scajola

"Basta con un sistema di potere durato più di vent'anni che non ha premiato la meritocrazia ma solo chi non dava fastidio e sapeva dire di sì", il duro attacco di Marco Simeon. Al via il progetto di alleanze trasversali, Simeon "brucia" l'ambizione di Zoccarato a raggiungere un gradino molto più alto.

Si è tenuto oggi al Tabarin, al completo, il primo incontro dell'Associazione Rinascimento di Antonio Bissolotti, ex Assessore al Turismo degli anni d'oro a Sanremo, e di Marco Simeon, ex dirigente di Mediobanca e ora a capo delle Relazioni Istituzionali in RAI.

Anche questa volta non c'era una poltrona libera, come ha sottolineato Bissolotti, all'incontro della neonata Associazione Rinascimento, sorta dal progetto politico della precedente Leonardo Da Vinci, progetto "esauritosi in quanto funzionale alle elezioni amministrative sanremesi, per dare il proprio contributo politico e soprattutto per chiarire che la caduta dell'amministrazione Bottini (di cui Bissolotti faceva parte n.d.r.) e la successiva amministrazione Borea sono nate da un sopruso (le vicende giudiziarie che videro Bissolotti accusato di corruzione, condannato in primo grado fu poi assolto con formula piena in appello n.d.r.)" così ha chiarito lo stesso Bissolotti.

Rinnovamento politico, selezione e formazione di una nuova classe dirigente politica che non sia "analfabeta dell'amministrazione" e sviluppo di un "piano industriale" per il rilancio economico locale fatto "da chi ha esperienza del Mondo e non si è chiuso negli spazi ristretti della provincia" sono state le parole d'ordine degli interventi di Marcello Pallini, vice coordinatore del PDL e Sindaco di Santo Stefano al Mare, di Marco Simeon e di Antonio Bissolotti.

Ma qual'è l'esatta collocazione politica della nuova Associazione? Dopo l'annunciata iscrizione di Bissolotti nelle file dell'UDC con tanto di conferenza stampa e i ventilati malumori di PierFerdinando Casini nonchè degli esponenti locali, Marcello Pallini ha subito chiarito la sua posizione: "Resto un vice coordinatore del PDL provinciale, considero la mia partecipazione alla Rinascimento come un'arricchimento della mia stessa partecipazione nel PDL perchè occorre recuperare le radici popolari e non populiste, per uscire dall'impasse politica ed economica che sta vivendo la provincia occorrono scelte coraggiose, per questo sono amico di Eugenio Minasso (contrapposto a Scajola n.d.r.), di Tonino Bissolotti e di Marco Simeon, uomini che hanno dimostrato di saper compiere scelte avanti sui tempi". 

"La provincia sta vivendo due commissariamenti per infiltrazione mafiosa, il che scoraggia le imprese dall'investire nel territorio, rischiamo di perdere anche il polo universitario, chi ha detto che le buone azioni devono provenire da un solo partito? le fa il PDL da solo? o il PD? occorre un progetto al quale partecipino i giovani e i meno giovani che hanno voglia di spendersi al di là delle barriere partitiche" ha affermato Pallini, una grande coalizione sovrapartitica quindi sul modello delle larghissime alleanze che sta portando avanti anche il centrosinistra imperiese.

Ma poichè l'obiettivo sono le elezioni Bissolotti specifica "L'attuale legge elettorale non permette di poter fare una lista civica nazionale "Rinascimento", in attesa di eventuali modifiche al "Porcellum" dovremo poi scegliere un contenitore politico e quindi partitico, per questo servono le persone provenienti dalle aree politiche più disparate, proprio per compiere questa scelta".

E proprio riguardo all'obiettivo della Rinascimento come catalizzatore delle nuove risorse politiche Simeon ha affermato "Guardiamo al di fuori della provincia, altrove ci sono classi dirigenti pronte a sostituire quella vecchia, qua invece no, nessuno ha voluto preparare i giovani per costituire la nuova classe dirigente politica perchè qualcuno le ha trovate scomode e ha preferito circondarsi e premiare chi sapeva dirgli solo di sì, anche Tonino Bissolotti all'epoca era un giovane molto promettente ed è stato distrutto da un'infamia, io ho avuto una carriera "normale" perchè si è svolta al di fuori di questa provincia dove chi ha meriti e competenze trova ostacoli insormontabili, ora questo sistema di potere, un'oligarchia durata più di vent'anni che ha voluto che la provincia di Imperia fosse isolata (riferito a Claudio Scajola, quasi mai nominato apertamente n.d.r.) sta crollando e rischiamo di trovare il vuoto. La Rinascimento ha deciso di dire basta, occorre formare e selezionare chi conosce la macchina amministrativa, chi sa cos'è una delibera, basta con gli "analfabeti dell'amministrazione politica" capaci solo di acconsentire alle decisioni del capo, occorre un vero e proprio piano industriale per rilanciare Sanremo e la Provincia".

"Zoccarato è stato scelto da Claudio Scajola, nel 2009 noi abbiamo aderito al suo progetto politico ma ora deve dimostrare di essersi meritato il nostro appoggio e arrivare fino in fondo alla fine del suo mandato e non cedere alla tentazione delle sirene che stanno organizzando una fronda per farlo cadere in Consiglio Comunale, perchè Sanremo non dev'essere una scorciatoia per arrivare da qualche altra parte,  ha le carte in regola per essere un grande Sindaco" ha affermato Simeon, esplicitando molto chiaramente le voci che si rincorrono da qualche settimana che parlano di Zoccarato impegnatissimo in incontri trasversali per avere il più largo consenso al fine di poter esser candidato come parlamentare alle prossime Elezioni Politiche del 2013, non si sa con quale schieramento addirittura, e che per realizzare  questa sua ambizione abbia organizzato una sorta di fronda interna che lo possa far cadere in autunno.

Il discorso conclusivo di Bissolotti è stato in fondo un accorato appello al non lasciarsi tentare dall'antipolitica e affinchè i cittadini si riapproprino della scena pubblica perchè questo territorio nonostante le tante difficoltà e il suo essere periferico, ha saputo esprimere grandi personalità politiche così come il territorio di Avellino (che ha espresso Ciriaco De Mita n.d.r.). 

In sala erano presenti i consiglieri comunali Trucco e Gugliotta e l'Assessore provinciale Andrea Artioli, già nella Leonardo da Vinci.

 

 

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