sabato 31 ottobre 2020
13.07.2012 - Alice Borutti

Sanremo: Aliquote IMU, Maggio smentisce il presunto accordo con le categorie produttive, anche Balestra PDL contro il management del Casino'

L'Assessore al Bilancio Diego Maggio: “abbiamo agevolato il più possibile le prime case, c'è discrepanza tra i ricavi indicati dal Ministero che secondo noi sono sopravvalutati ma siamo stati costretti a inserirli a bilancio, abbiamo rinviato la modifica eventuale delle aliquote al 30 di settembre come previsto dalla legge”

Per Andrea Gorlero, PD, “non esiste una tassa che passa dai 15 milioni dell'anno scorso ai 34 milioni di quest'anno, è una manovra fiscale da 20 milioni di euro che non è stata decisa dal Governo come voi affermate. È fuorviante per i cittadini, state teorizzando la spremitura sistematica della città”, seguono gli interventi fiume di Massimo Donzella, gruppo misto, in cui richiede la diminuzione della pressione fiscale sugli alberghi come applicato dal Comune di Alassio, apprezzando la scelta della Lega Nord di non votare tutto quanto concerne l'IMU” gli risponde Giuseppe Sbezzo Malfei PDL “non siamo qui per parlare di quello che ha deciso la Lega a livello nazionale perchè siamo in Italia e applichiamo le leggi nazionali, per quanto concerne il caso di Alassio Donzella mi deve spiegare qual'è il suo bilancio prima di compararlo con quello di Sanremo” Alberto Biancheri, Progetto Sanremo, cita l'articolo apparso on-line che sostiene l'accordo per abbassare le aliquote per le categorie produttive e l'Assessore Diego Maggio lo smentisce nettamente.

Si registra l'intervento di Mario Balestra che attacca il management del Casino', ex “gallina dalle uova d'oro del Comune” con gli incassi in picchiata, che ha costretto l'Amministrazione ad applicare l'aliquota del 10,6 per mille per le categorie produttive per ammortizzare i mancati incassi del Casino'. Leandro Faraldi PD chiede che dalle tavole rotonde con le categorie produttive non escano solo propositi ma fatti “per limitare i danni alle famiglie”. L'Assessore Gianni Berrino: “Non siamo un'amministrazione di pazzi, sembra che abbiamo deciso senza un dovere apparente di alzare l'IMU, siamo tra i pochi Comuni che hanno lasciato l'IMU della prima casa la 4 per mille proprio per tutelare chi ne ha solo una. Abbiamo a che fare con un bilancio che soffre sia dei mancati trasferimenti dello Stato e dei mancati incassi del Casino' ma noi dobbiamo far pareggiare i bilanci

L'aliquota IMU per la prima casa viene fissata al 4 per mille e per gli immobili di attività produttive al 10,6 per mille con i voti della maggioranza ad eccezione della Lega Nord.

 

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