venerdì 30 ottobre 2020
14.07.2012 - redazione

Il PCL ribadisce il suo no all'IMU e contrarietà nei confronti dei politici che hanno approvato le aliquote al Consiglio Comunale di Sanremo

comunicato stampa del PCL

L'altro ieri sera ha discapito del buon gusto dei sanremesi, pure su una questione così delicata e importante come l'IMU, l'intero Consiglio comunale ha dato prova di essere, non una tribuna dei rappresentanti del popolo, bensì e come sempre un covo di persone più predisposte alla politica-spettacolo che non agli interessi della città, e avulse dalla realtà di Sanremo, senza, quindi, una chiara conoscenza dei suoi veri problemi e del malessere e disagi dei suoi cittadini.

Già ad inizio serata si giunge al culmine della farsa, con la decisione della Lega Nord di non partecipare al voto, gesto risultato eclatante tra i media, ma che, dal punto di vista tecnico, ( per dovere di cronaca ) equivale ad una semplice astensione, che, in senso politico, non si pone assolutamente in contrasto né con il vergognoso provvedimento dell'IMU né con il Governo delle banche che l'ha imposto.

Ancora prima della prima seduta consiliare di mercoledì, in un'intervista rilasciata al TG Riviera dei fiori, il Sindaco Zoccarato, in maniera presuntuosa, si era arrogato il merito di avere reso Sanremo uno dei comuni più virtuosi di Italia ed inoltre aveva affermato di essere ostacolato nel proprio operato, da una casta di politici che da più di 25 anni influenza, in negativo, le sorti della città.

Innanzitutto occorre ribadire che se Sanremo rientra tra i 140 comuni virtuosi, il merito di questo risultato spetta esclusivamente ai lavoratori sanremesi, i quali negli ultimi due anni sono stati soggetti ad una durissima repressione fiscale attuata, senza alcuno scrupolo, dalla stessa Amministrazione Zoccarato e che l'Assessore Maggio, in qualità di contabile ossequioso del Governo Monti, dimentica, però, di porre in evidenza nella propria relazione sul bilancio. Facile spacciarsi per amministratori virtuosi quando si spremono gli onesti contribuenti, con l'urgenza di coprire buchi di bilancio generati da evasioni di decine di milioni e dalle pessime gestioni delle partecipate in costante perdita.

E riguardo a quella casta di politici che da più di 25 anni condiziona, con non pochi danni, la città, il Sindaco Zoccarato osa offendere l'intelligenza dei cittadini, come se questi arrivassero dalla “montagna di sapone”, dato che la sua Giunta è sia il prodotto e sia la prima promotrice delle logiche clientelari di quella stessa casta di politici che, da più di 25 anni, punta al fallimento economico e sociale di Sanremo.

L'aliquota imposta al 4x1000 sulla prima abitazione è in linea con la quota ordinaria indicata dal Governo Monti. Quindi parlare della diminuzione della tassa, come continua a fare con spirito menzognero la Giunta, fuorvia dalla realtà delle cose e manca di rispetto e sensibilità verso tutti i lavoratori e pensionati obbligati a compiere l'ennesimo e gravoso sacrificio. Con tale aliquota ogni nucleo famigliare è obbligato a sborsare in media un totale di 340 euro. Una cifra irrisoria per gli emolumenti di 5-6mila euro percepiti da Assessori e dirigenti comunali, ma che pesa parecchio su redditi famigliari complessivi ( nel caso che entrambi i coniugi lavorino ) che non sempre superano i 2mila euro al mese.

Riguardo l'IMU, contro cui si è schierata il solo PCL, ancora una volta, insistiamo che ben due erano le soluzioni da potere intraprendere: la diminuzione dell'aliquota al 2x1000 così da dimezzare i costi della tassa oppure il rifiuto del Sindaco di avallare il provvedimento, facendolo firmare da un Commissario nominato “ad acta”, comportando, in questo modo, una sospensione temporanea del pagamento della tassa.

A parole, sia il centro-destra e sia il centro-sinistra esprimono perplessità sull'IMU, ma nei fatti in tutti le amministrazioni locali, per direttive provenienti dalle loro dirigenze unite a sostenere il massacro sociale di Monti, finiscono, poi, per approvarne l'applicazione, fregandosene di colpire numerose famiglie a basso reddito e lasciando intatti i privilegi di banche e Chiesa.

Infatti a Sanremo, come in tutta Italia, e in tutti i consigli comunali in cui è presente, solo il PCL ha avuto il coraggio di opporsi coerentemente alla rapina dell'IMU, non unicamente con lo scopo di rappresentare gli interessi dei lavoratori ( nostro primo dovere ), ma anche con quello di evitare che l'estrema destra e populismi affini prendessero ulteriore terreno ( con tutti i drammatici risvolti che ben conosciamo ) su una questione di classe come la tassa sulla prima casa , e che una certa sinistra tenuta al guinzaglio dal PD sembra avere abbandonato definitivamente.

Contro l'ennesimo furto del Governo Monti e la dura repressione fiscale della Giunta Zoccarato ad ulteriore danno del mondo del lavoro e in vista del pagamento della seconda rata dell'IMU, il Partito Comunista dei Lavoratori è deciso, oggi più mai, a radicalizzare la lotta, fino ad oggi, intrapresa, e invita a prenderne parte l'intera cittadinanza sanremese, puntando al raggiungimento dei seguenti obiettivi: la sospensione del pagamento definitivo di una tassa iniqua come l'IMU sulla prima casa, una vera e propria patrimoniale, paragonabile, in termini ideologici, alla tassa sul macinato istituita nel lontano 1869; le dimissioni della Giunta Zoccarato per porre fine ad una repressione fiscale dai risultati catastrofici che ha impoverito vasti strati della popolazione e portato all'estinzione importanti settori economici della città. 


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