giovedì 29 ottobre 2020
23.07.2012 - Giuseppe Picchianti

IDV: la sanità e il fondo sanitario regionale non siano toccati dalla spending review.

L'Assessore regionale Gabriele Cascino: E' un errore che la "spending rewiev" vada ad intaccare il Fondo Sanitario Regionale

"Considero un grave errore –scrive Cascino- il fatto che il governo Monti,  in sede di approvazione delle misure di contenimento della spesa pubblica, abbia inserito pure tagli draconiani alla spesa sanitaria ed, in specie, al capitolo dei trasferimenti di fondi alle Regioni andando così a depauperare i singoli Fondi Sanitari Regionali. Invece che tagliare solamente, in quelle Regioni in cui da anni lo spreco sembra  pare sia diventato la regola, come in Lombardia ove non bastano le dita di tre mani per contare le singole cliniche private, convenzionate in luogo del potenziamento dei nosocomi pubblici, il taglio è orizzontale e, quindi, colpirà in maniera tragica pure la Liguria cioè una Regione che, da anni, fa i salti mortali per assicurare una sanità efficiente ai suoi abitanti che, ricordiamolo, hanno in media un'età molto avanzata il che, ovviamente, provoca un apprezzamento sensibile della spesa medesima. Per far fronte a tale ulteriore " buco" che, ripeto, non è da addebitarsi a responsabilità politiche " liguri", molto probabilmente la Regione dovrà abbassare la soglia di esenzione di certi tributi, in primis l'addizionale regionale Irpef. Non vorrei però –aggiunge l’Assessore Regionale- che una manovra del genere non bastasse e che fossimo costretti pure ad accorpare in tutta la Regione interi reparti ospedalieri trasferendo, di fatto, le prestazioni ospedaliere da un nosocomio ad un altro senza che, sempre a causa della riduzione della capienza del Fondo Sanitario, si possamo aprire sul territorio nuovi servizi ambulatoriali apprtenenti alla cosiddetta "medicina di prevenzione".

 L'Italia dei Valori della Provincia di Imperia, dove il pericolo di un concentramento di alcuni reparti ad Imperia, depauperando così il nosocomio di Sanremo, esiste, considera tutto questo inaccettabile".  Con queste sono severe parole, l'Assessore regionale Gabriele Cascino dell'Idv, bolla, senza esitare in maniera negativa, alcune misure adottate dal Governo Monti in materia di " Spending Review". Tutto il Coordinamento imperiese del Partito ne condivide le parole. Senza tante perifrasi, il problema che emerge è sempre lo stesso e cioè il timore dell'accorpamento dell'Ostetricia di Sanremo a quella di Imperia. E' vero, infatti, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che detti reparti, in cui avvengono meno di cinquecento parti all'anno, e Sanremo supera molto di poco la soglia, sono da chiudere in quanto pericolosi, sia per la partoriente che per il nascituro, ma è anche vero che Sanremo è città baricentrica nell'Imperiese e che, data la conformità fisica del territorio, montuoso e con valli profonde, servito da una viabilità ottocentesca, sarebbe molto complicato salvare, puerpera e nascituro, in caso di un parto difficile in un recondito paese dell'entroterra intemelio.

Per questo motivo dunque, l'Italia dei Valori, che a livello nazionale è all'opposizione del Governo Monti, chiede che la Sanità non si tocchi in sede di revisione della spesa della Pubblica Amministrazione e che si tenga conto, innanzitutto, della particolarità di certi territori in sede di sua perequazione a livello nazionale. " Questa è la via per combattere gli sprechi e gli abusi. La vita per noi deve avere la priorità!", concludono all'Italia dei Valori

 

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