martedì 17 settembre 2019
04.01.2013 - VALERIO GAMBACORTA

Sanremo: una "ciclabile" dalle straordinarie potenzialità ma...

Il "ma" è d'obbligo. La pista ciclabile che corre lungo il mare ponentino, infatti, (seguendo il corso della vecchia ferrovia a "valle") è un serpente d'asfalto dalle mille potenzialità e risorse. Ma, ora come ora, "sottoutilizzata" a meno che...

A meno che, come dicono i liguri autoctoni ed indigeni, non arrivino i "foresti" piemontesi che "in quattro e quattr'otto" mettano su l'organizzazione (Giugno) di una "Tuttadritta" - straordinaria riproposizione in salsa ponentina di una gara corsa, da anni, in quel di Torino - di dieci km lungo appunto la "ciclabile" suddetta.

Più di mille iscritti!

O, a meno che il 30 Dicembre, giusto per smaltire le calorie accumulate nei bagordi natalizi e fare spazio all'ultimo cenone dell'anno, non intervenga un'Associazione "Onlus" come "Amici di Apeiron" che, lungo dodci km, dal Sud/Est fino ad Arma e ritorno metta in piedi una "non competitiva" capace di catturare più di cento iscritti (tutti podisti o giù di lì!), con un incremento esponenziale degli iscritti rispetto alle edizioni precedenti della "Run for Apeiron"!

E allora, che dire?

Che c'è fame di eventi podistici, fame di aggregazione sportiva e sociale...La ciclabile sarebbe il palcoscenico ideale dove realizzare eventi di corsa, ciclismo, sky/roll...Ma, purtroppo, dopo il lancio in grande stile di una Maratona sul Mare e (l'anno dopo, a scalare...) di una Mezza Maratona, poi più nulla è stato organizzato. Senza dimenticare che, proprio, sul percorso della ciclabile langue e marcisce un campo d'atletica nuovo di zecca...

Eppure chi Domenica ha corso provenendo dal Basso Piemonte o dalla Lombardia o chi lo ha fatto in questi giorni, al di fuori della corsa di Domenica perchè in vacanza, è rimasto a bocca aperta per il "tesoro" che abbiamo sotto il naso...

Certo, le giunte dei Comuni che si affacciano sulla ciclabile hanno altro a cui pensare ultimamente...Ma se la rinascita "sociale" ripartisse dallo sport all'aria aperta, dalla capacità di coinvolgere grandi e piccini nelle più svariate iniziative sulla ciclabile medesima (come detto non solo corsa o ciclismo ma anche Nordic Walking e sky/roll - ma il tutto fatto con una costanza ed organizzazione che ora manca) forse non sarebbe anche un modo per mettere in moto un diverso modo di intendere lo sport, non più come agonismo "puro e duro", ma come straordinario veicolo di aggregazione e amicizia, cardine di nuova "socialità" finalmente, forse, un po' più pulita?


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