martedì 17 settembre 2019
30.04.2012 - REDAZIONE

Sanremo: al "Tabarin" nuova rassegna cinematografica

La sala sanremese abbraccerà anche la sala "gemella" ventimigliese. Perchè il cinema è cultura, apre orizzonti ed aiuta a capire.

E’ inutile nasconderlo, Sanremo ha sempre avuto una vocazione cinematografica. Si può dire che è nel suo DNA.

Affondiamo la nostra minuta ricerca nel passato.

Il geniale regista Mario Bava  ha avuto i suoi  natali  a Sanremo: studiato nella più importante Università cinematografica americana l’UCLA (Coppola, Scorsese, Tarantino e tanti altri); la Francia gli rende omaggio con rassegne e studi.

Carlo Dapporto, Sanremese doc, comico sottovalutato; Isa Barzizza, spalla sexy di Totò.

La nostra città è stato un prodigioso set per vari film.

Negli anni sessanta il fenomeno dei cineclub.

Poi l’eccellenza della Mostra Internazionale del  Film D’Autore che scoprì giovani autori divenuti poi famosi. Per non contare la presenza delle nuove cinematografie di paesi lontani.

In tutto questo panorama non vanno dimenticate le sale di cinema della nostra città: Sanremo ha una lunga tradizione. Benchè in piena crisi Sanremo mantiene salda la presenza  dei suoi spettatori.

Con l’impulso della partecipazione delle scuole locali, vedi David di Donatello; lo zoccolo duro degli spettatori anziani che, con calore si ostinano ad andare al cinema(che magica espressione), che li conforta in piacevoli scoperte nelle nuove opere; le nostre sale potranno guardare al futuro con un ragionevole ottimismo.

Intercettando il desiderio del pubblico più esigente ci sentiamo vincolati ad un impegno in questo senso. Fare in modo che la nostra città mantenga l’impegno di continuare a proiettare film d’essai durante la stagione cinematografica.

Il Tabarin, piccolo gioiello, confortevole e che ultimamente si è dotato del digitale, , è la sala più adatta per la visione di film d’essai.

Una perla incastonata in una collana di sale cinematografiche cittadine, che da l’idea della volontà di perseguire un traguardo: da una parte soddisfare gli spettatori più anziani, gli habituè insomma; dall’altra educare le nuove generazioni alla cultura cinematografica.

Il Cinema non ti risolve i problemi, ma aiuta a vivere.

 

 

 

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